Investire nei paesi emergenti

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Investire nei paesi emergenti

Investire nei paesi emergenti? con Tattiche Marketing potrai conoscere e capire come investire e vendere all’estero.

Alcuni esempi:

Stati Uniti:
Stando alle statistiche, i problemi degli Stati Uniti spingono gli investitori verso nuovi mercati, verso mercati emergenti. Concetto molto statico vista la potenza economica in esame non potremo mai parlare di crollo degli Stati Uniti, quindi l’unica strada da seguire è quella di cercare nello stesso paese i settori merceologici che crisi non hanno visto, e colmare gli spazi lasciati da investitori andati via.

Cina:
“La Decisione”, documendo definito come un nuovo piano per lo sviluppo della Cina, sviluppato durante il 18° Comitato centrale del Partito Comunista Cinese, definisce i piani da seguire per i prossimi dieci anni. Piani che vedranno la Cina una organizzazione più complessa e dinamica, orientata al singolo cittadino.
Una decisione che deve essere vista come una nuova prospettiva per investitori che vedono di buon occhio l’Oriente.

Filippine:
Il tifone Haiyan che ha colpito le Filippine nello scorso novembre ha visto alcuni investitori reagire con la vendita delle azioni di società filippine, provocando una crisi di mercato.
Nonostante questo, già nei primi mesi del 2014 il Presidente e il suo popolo hanno studiato riforme e progressi su scala ancora più ampia
Le filippine hanno un grande potenziale e hanno la capacità necessaria per riprendersi tutto quello che hanno perso, sfida comunque difficile, ma che vedrà nuovi business, quindi potrà portare soddisfazioni a chi deciderà di investire in questo paese.

L’Ucraina in questi giorni (marzo2014) si trova a vivere una nota dolente nella sua storia: la Guerra in Crimea che non trasmette fiducia agli investitori, (quindi sarebbe considerevole rimanere a guardare come andranno le cose).

La Turchia, sotto elezione, si trova di fronte a nuovi scenari, a nuovi rapporti con l’Europa e tutto il Mondo.

Sono già presenti diversi investitori Italiani in Turchia, investitori che propongono made in Italy alimentare con grande successo.

L’Africa nonostante le varie turbolenze deve mostrare un certo interesse per gli investitori, ci sono molte aziende sudafricane che stanno esprimendo una crescita solida.
Attenzione: Il Sudafrica ha un numero limitato di utenti internet, al contrario dell’Egitto.

Il Kenya deve essere apprezzato per il rivoluzionario sistema di trasferimento mobile di denaro.

Il Bangladesh, alle frontiere asiatiche ha mostrato iniziative di microfinanza molto interessanti.

La Russia sta attuando un processo di riforme per favorire investimenti Esteri.

Il Messico, visti i rapporti commerciali con gli Stati Uniti, deve portare un notevole interesse per gli investitori.

Il Brasile vedrà nei prossimi mesi significativi investimenti infrastrutturali, in vista della coppa del Mondo del 2014, e delle Olimpiadi del 2016.

Emirati Arabi Uniti: un melting pot dei mercati emergenti. A Dubai le imposte sono pari a zero, gli utili non sono tassati.
Attenzione: è in atto uno sviluppo immobiliare a Dubai.
Oggi investire negli Emirati Arabi Uniti deve essere un piano da seguire.
Libano, Egitto, Kuwait, Qater, Tunisia, Arabia Esaudita, Oman, Marocco, Bahrain, vanno a completare la forte propensione all’investimento.

 

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